Storia

La ripresa economica alla fine della seconda guerra mondiale, non poteva non coinvolgere il Settore Agricolo che soprattutto nel campo della vitivinicoltura aveva la sua primaria produzione.

Le numerose e piccole aziende a conduzione familiare delle colline monferrine, vinificavano la uve secondo tradizione lasciando al tempo il compito di affinare il vino prodotto, sperando in maggiori ricavi per le loro fatiche. Si rendeva quindi necessario ottenere un vino di qualità , pronto in tempi brevi per la commercializzazione, ottimizzando i costi.  Sorsero così le cantine Sociali.   Cantina del Monferrato

Fu quasi una “moda” poiché negli anni 50, nel casalese se ne contarono ben otto, tra le quali la «Cantina Sociale del Monferrato ‑ Rosignano ‑ Cella Monte e dintorni» Soc. Coop. a. r. l. con sede in Rosignano Monferrato Valle Ghenza, di fronte alla Distilleria.

Venne costituita a Cella Monte il 12.2.1950 e ad essa aderirono i viticoltori di diversi Comuni: Rosignano Monferrato ‑ Cellamonte ‑ Sala ‑ Ottiglio ‑ Olivola – Frassinello –  Conzano ‑ Casale Monferrato ‑ Occimiano ‑Terruggia ‑ Ozzano ‑ Treville.

Lo scopo della Società è molto semplice e chiaro:
‑ la lavorazione in comune delle uve conferite dai soci, in apposita cantina, secondo i dettati della scienza e della tecnica moderna e la vendita dei vini così ricavati;
‑ ogni altra attività nell’interesse dei soci ai fini della più economica e migliore produzione viticola  dei loro fondi;
‑ la distribuzione a ciascun  socio, al termine di ogni esercizio sociale, del ricavato netto in relazione alla tipologia e qualità delle uve conferite.

 

vecchia-pubblicit1Lo stabilimento, costruito nell’estate del 1950 a tempo di record,  per ricevere le uve della vendemmia dello stesso anno (q.Ii 12.500), è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere già nel lotano 1963 q.Ii 88.000 di capienza ed è stato tra i primi in Italia (1960) ad installare un impianto di imbottigliamento termosterile che permetteva la pastorizzazione dei vini amabili contemporaneamente all’imbottigliamento.

Successivamente (1975), sempre tra i primi,  si dotava di un impianto di termovifinicazione che consentiva di ottenere vini più fini, a bassissimo contenuto di alcool metilico.
Negli anni 1980 è stato installato un impianto di autoclavi che consente la vivacizzazione e spumantizzazione naturale dei vini, con il sistema ideato dal Martinotti di Villanova, più conosciuto come il «Metodo Charmat». Inoltre, riguardo alle innovazioni tecnologiche, nel 1990 la cantina ha installato un impianto di vinificatori (Fermentini) con i quali è possibile avere un controllo su tempo e temperatura delle uve in fermentazione per poterne sfruttare al massimo le caratteristiche organolettiche.

 

Dalla fondazione ad oggi sono stati iscritti nel Libro dei Soci n. 1070 viticoltori e sono stati conferiti alla fondazione all’incirca  2.800.000 quintali  di uve di diverse qualità, con una punta massima di 72.000 nella vendemmia 1992 che la classificano tra le prime del Piemonte.

diploma1950

 

A partire  già dalla prima vendemmia e proseguendo negli anni,  si segnalano numerose attestazioni di qualità dei vini a livello locale , nazionale ed internazionale quali:

  • 1950: Diploma di merito assegnato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti per il vino rosato
  • 1951: Diplomi di merito assegnati dalla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti per il vino rosato e per il vino da pasto
  • 1952: Diploma di merito assegnato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti per i vini barbera
  • 1984: Attestato Salon International des vins et spiritueux – salon des plaisirs de la table per aver contribuito con particolare impegno alla diffusione e conoscenza dei vini italiani in Canada.

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